PORTICO

Conclusa con successo la trattativa CARE e PORTICO

Portico è un’iniziativa no-profit con sede negli Stati Uniti che nasce come filiazione di JSTOR, con l’intento di preservare il materiale digitale prodotto e commercializzato dall’editoria scientifica. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che le risorse elettroniche (specialmente quelle condivise o rese disponibili in rete) hanno tra le loro caratteristiche un’alta volatilità nel tempo e una criticità dovuta all’obsolescenza tecnologica per quanto riguarda la fruibilità
retrospettiva.

Negli intenti il rapporto di Portico con i soggetti del mercato editoriale (biblioteche-editori) vuole essere di cooperazione e di non ingerenza nei rispettivi legittimi interessi. Questo elemento di primaria importanza deve essere tenuto sempre presente nel valutare la politica fin ora tenuta nei confronti degli aderenti, soprattutto se confrontato con gli interessi economici degli editori. Questo contributo viene chiesto per coprire i costi della preservazione.

Il contributo chiesto agli editori varia in proporzione al fatturato annuale dei singoli titoli.
Generalmente il contributo chiesto alle biblioteche è proporzionale alla spesa annua in materiale librario (LME) e avviene secondo una certa fasciazione.
Dal punto di vista tecnologico Portico fa affidamento sull’esperienza
accumulata nell’ambito di JSTOR e si appoggia ad esso per l’infrastruttura informatica.
Per garantire la neutralità del servizio, Portico si presenta come puro backup delle risorse digitali fornite dagli editori. L’accesso ai dati viene reso possibile all’utenza solo al verificarsi di alcune precondizioni.
Sempre per questo motivo, fin tanto che una pubblicazione è disponibile tramite i normali canali commerciali, alle biblioteche aderenti all’iniziativa è consentito l’accesso al database solo per fini di controllo.

 


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